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Acquedolci

 Acquedolci-Stemma

Provincia Messina
Altitudine 15 m s.l.m.
Superficie 12,96 Km²
Abitanti 5.781
Denominazione Acquedolcesi
Santo Patrono San Benedetto il Moro – Prima domenica di Agosto

Informazioni

Il comune di Acquedolci si affaccia sulla parte del mar Tirreno ove è possibile ammirare le Isole Eolie, e, nello stesso tempo è posizionato alle pendici di Monte San Fratello; il territorio comunale è delimitato dal torrente Furiano a occidente e da quello Inganno a oriente. Il comune è posto più o meno a metà strada tra Messina e Palermo.

Cenni Storici

Le prime notizie storiche su Acquedolci risalgono al periodo rinascimentale (1500) anche se, le prime testimonianze del comune si riferiscono all’otto gennaio del 1922; a questa data fa attinenza una tragica frana che colpì il paese di San Fratello (poco più in alto rispetto ad Acquedolci) con la conseguenza che molti sanfratellani trovarono rifugio nell’allora frazione “marina” di San Fratello. Il consistente aumento in ambito demografico della frazione comportò, verso la fine degli anni ’60 del secolo scorso, la nascita ufficiale del comune di Acquedolci.

È pur vero che, in ambito storico le notizie su questo territorio sono molto antiche: già alla Preistoria si riferisce la formazione naturale della grotta di San Teodoro, all’interno del monte San Fratello testimoniata da reperti di ippopotami e rinoceronti. Durante la dominazione greca i due comuni, oggi autonomi, erano aggregati; ciò è evidente anche dalle testimonianze di Cicerone all’interno delle proprie opere. Con l’arrivo degli Arabi aumentò l’importazione e la coltivazione della canna da zucchero che ebbe in Acquedolci il principale centro di attività produttiva dell’isola. L’arrivo degli Spagnoli accrebbe ancor di più l’importanza del territorio. Il nome Acquedolci è avvolto nel mistero: secondo alcuni fa riferimento alla canna da zucchero del periodo arabo, altri, invece, sostengono la presenza di un porto in epoca romana ove avvenivano le soste dei principali mercanti; infine, una terza teoria vede la presenza sotterranea di acque dolci sotto il territorio del comune odierno.

Passeggiando….

Tra le vie del centro tirrenico particolare interesse è assunto dalla Chiesa di San Benedetto il Moro (la chiesa madre del paese) con la sua famosa torre campanaria, la più alta della Diocesi di Patti; si dice che, anticamente, la chiesa doveva essere dedicata a Maria, come testimoniato dalla presenza di una frase del Magnificat sulla propria facciata. Un’altra Chiesa importante è quella di San Giacomo, andata distrutta durante la frana del 1922.

Il Borgo storico del comune è rappresentato da Marina Vecchia; notevole importanza, in chiave architettonica è rappresentata dai resti del vecchio castello, all’interno del quale sono ancora distinguibili le cantine, ovvero gli appartamenti privati dei Baroni; tra queste rovine si trova la sconsacrata chiesetta di San Giuseppe.

Tra i principali luoghi di interesse la Grotta di San Teodoro, a circa 140 metri sul livello del mare, collocata nella parte interna di Monte San Fratello. Il nome della grotta fa riferimento ai monaci basiliani che intorno all’anno 1000 vi si rifugiarono per allontanarsi dai conflitti orientali. Molti i resti di animali che evidenziano una formazione molto antica della grotta, nello stesso tempo garantita dalla presenza umana, notevoli i reperti di crani e scheletri ritrovati. La prova certa più importante è data dalla scoperta dei resti fossili di una donna, successivamente considerata circa trentenne, con un altezza superiore al metro e sessanta, alla quale è stato attribuito il nome di Thea (dal latino Theodora) proprio in riferimento a quello della grotta.

Uno degli avvenimenti più sentiti, dalla tradizione molto antica, è quello del “Carnevale”. Nei giorni di domenica e martedì grasso, dei carri allegorici, realizzati dagli “artigiani” del posto, sfilano per le vie del paese, accompagnati da canti e danze.

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