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ARTE GRECA: La pittura in sicilia  …

Il settore della pittura in sicilia, pur vista dagli antichi Greci come l’arte più nobile ed eloquente, non ci ha lasciato molte testimonianze, causa la sensibilità delle tinture che non hanno resistito al passare delle epoche. Di conseguenza gli unici esempi rimasti sono quelli legati all’arte grafica dei vasi.

Ci sembra giusto prima di parlare delle testimonianze principali relative alle decorazioni fare una veloce panoramica sulle diverse forme dei vasi decorati; si passava dai pithos che serviva per conservare il grano, alle anfore per la conservazione dell’olio e del vino, ma anche le pelike sempre per l’olio, i crateri per il vino e le idrie per l’acqua, le oinochoe ancora per acqua e vino, le kylix usate come coppe per bere, i rhyton recipienti a forma di corno ed infine i lekythos usati come vasi funerari.

vasi

La pittura sui vasi è costituita da diversi esempi; ritroviamo:

  • i vasi a figure nere su sfondo rosso o giallo, caratteristici del periodo arcaico o comunque classico, in cui attraverso l’uso di una punta d’acciaio intinta nella vernice nera vengono incise le decorazioni sui vasi d’argilla; le scene che maggiormente vengono ritratte sono quelle riferite alla mitologia o anche alla vita quotidiana di tutti i giorni. Caratteristica di questa tecnica l’uso di figure astratte, tipico delle decorazioni più antiche
  • i vasi a figure rosse si sviluppano nella parte meridionale dell’Italia e quindi anche in Sicilia verso la fine del V secolo a.C.; attraverso l’uso di questa nuova tecnica la vernice nera, utilizzata prima per incidere le figure adesso si usa solo come sfondo, mentre le figure hanno il colore rossastro della ceramica. L’uso di questa nuova tecnica, in cui i dettagli non sono più incisi ma bensì dipinti, comporta che gli artisti hanno molta più libertà di movimento, di conseguenza la morbidezza delle rappresentazioni ne acquista sicuramente vantaggio. Gli argomenti trattati sono simili a quelli precedenti; un esempio può essere preso in considerazione, si tratta dei famosi crateri a volute di Agrigento, risalenti appunto al V secolo a.C.; il più noto tra questi vasi è quello raffigurante Achille e Pentesilea. Il maestoso vaso, che si trova nel Museo Archeologico di Agrigento rappresenta la guerra tra le Amazzoni (donne guerriere dell’Asia Minore) e gli eroi greci; in particolare le prime sono rappresentate dalla loro regina Pentesilea e i secondi da Achille; la raffigurazione più importante vede il trionfo di Achille che ferisce con la lancia la regina, soccorsa da un’altra Amazzone; sono raffigurate altre scene di duello ed in più, sulla parte alta del vaso (il cosiddetto collo del vaso) viene ricordata la lotta tra gli eroi greci e i Centauri (le figure che secondo la mitologia avevano il corpo di animale ed il volto o comunque la parte superiore umano) ed un’altra raffigurazione sempre riferita a queste figure mitologiche. ARTE GRECA: La pittura in sicilia  …

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