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BRONTE

 Bronte_(Italia)-Stemma

Provincia Catania
Altitudine 850 m s.l.m.
Superficie 250 Km²
Abitanti 19.217
Denominazione Brontesi
Santo Patrono San Biagio – 3 Febbraio

 

Informazioni

Il comune di Bronte, la capitale del pistacchio, si trova a circa 50 chilometri dal capoluogo Catania, tra le pendici occidentali dell’Etna e i monti di Pizzo Maletto e di Piano Daini. La città è collocata nella valle del Simeto proprio a ridosso delle rive del fiume con lo sfondo dei Monti Nebrodi ad accrescere ancor di più la bellezza del territorio.

La città di Bronte presenta uno dei territori più vasti della provincia di Catania, con una pianta geografica molto irregolare, situato ad un’altezza media di 800 metri, che vanni dai 600 metri del punto più basso (quartiere Sciarotta) ai 900 della zona Santissimo Cristo.

Cenni Storici

Secondo la tradizione il nome della città fa riferimento al ciclope “Bronte” che in greco significa “boato”; la relazione con il vicino vulcano etneo è evidente.

Nel periodo medioevale nel territorio attuale erano presenti circa 24 piccoli agglomerati, popolati per lo più da contadini e pastori. Soltanto attraverso un decreto dell’imperatore Carlo V d’Asburgo nacque, nel 1520, la città odierna, raggiungendo la piena autonomia rispetto ai precedenti agglomerati.

La storia della città è legata, in modo quasi indissolubile all’Etna: nel 1651 un’eruzione danneggiò parzialmente l’abitato; ben più gravi le esplosioni causate dalle colate laviche del 1843, ove trovarono la morte quasi 60 persone.

L’ammiraglio britannico Horatio Nelson, grazie alle sue grandi vittorie, venne nominato Duca di Bronte nel 1799 da Ferdinando I re delle due Sicilie; ancora oggi nella città un famoso castello ne porta proprio il nome di Nelson. La storia di Bronte raggiunse l’apice nel periodo risorgimentale; i fatti o per meglio dire la strage di Bronte è conosciuta da chiunque; era il 1860 quando dopo un’insurrezione popolare, ove morirono circa 16 persone, le truppe garibaldine capitanate da Nino Bixio, vennero chiamate per ristabilire l’ordine e l’autorità; a ciò seguirono arresti tra i civili con successiva condanna a morte e fucilazione per 5 cittadini brontesi.

Passeggiando….

A circa 13 chilometri dalla città, al confine con il comune di Maniace, si trova il complesso chiamato Ducea Nelson comprendente la vecchia residenza dell’ammiraglio oggi diventata un museo, i resti dell’abbazia di Maria Santissima e la chiesa di Santa Maria di Maniace tutto all’interno di un grande e verde parco. Il complesso venne fondato dalla regina Margherita di Navarra nel corso del 1100 e, dopo una serie di avvenimenti storici che comportarono abbandoni e distruzioni da parte dei signori del tempo, passò nelle mani del comune di Bronte solo nel 1981. La struttura attuale comprende la chiesa della Madonna, con le sue navate e il suo portico; due torrette che esprimono l’idea di difesa per cui era nato il complesso e un grande parco. All’interno del vecchio castello una croce celtica, mentre all’interno del parco un piccolo cimitero contenente otto tombe tra cui quella del poeta scozzese, rappresentante del romanticismo inglese William Sharp.

Molte altre le cose da vedere in città: il Collegio Capizzi (1774), frequentato al tempo da molti personaggi illustri, oggi è possibile ammirarne all’interno una biblioteca ed una Pinacoteca; la piazza San Vito, definito il luogo simbolo della strage risorgimentale di Bronte; la Chiesa di San Giovanni che, oltre all’importanza religiosa assume anche quella sociale visto che i brontesi nel 1860 vi votarono l’Unità d’Italia.

La parte dedicata alla natura è esaltata dalla grotta della Neve e dalla Casermetta del Piano dei Grilli luogo ideale come punto di partenza per l’escursionismo sull’Etna.

Da segnalare una delle sagre più importanti di tutta la Sicilia (di cui ci si occuperà nella sezione tradizioni) ovvero la sagra del pistacchio che negli ultimi due anni ha visto raddoppiare il suo evento: accanto alla storica prima settimana di ottobre, si è svolta anche l’ultima settimana di settembre.

 

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