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Capo d’orlando

  Capo_d'Orlando-Stemma

Provincia Messina
Altitudine 8 m s.l.m.
Superficie 14,50 Km²
Abitanti 13263
Denominazione Orlandini
Santo Patrono Maria Santissima – 22 Ottobre

Informazioni

Uno tra i principali centri turistici della provincia di Messina, collocato sulla costa settentrionale della Sicilia, di fronte alle isole Eolie, con un territorio costiero di oltre 10 chilometri, tra il torrente Santa Carrà a oriente e la fiumara di Zappulla a occidente, il comune di Capo d’Orlando vede quasi triplicata la sua popolazione nei mesi estivi. Da un punto di vista morfologico la città può essere divisa in due parti distinte: una pianeggiante, detta Piana, ricca di acqua e caratterizzata dalla presenza di un’area sempreverde per tutti i periodi dell’anno, comprendente il centro abitato; una collinare caratterizzata, invece, da massi rocciosi ove si trovano alcune tra le frazioni della città.

Cenni Storici

Il nome della città probabilmente fa riferimento al paladino Orlando, che in piena epoca Normanna, si dice si sia fermato, durante una crociata in Terra Santa, all’interno del territorio della città. Le origini della città risalgono all’antica guerra di Troia (1200 a.c.), dal nome di una città chiamata Agatirno, che prende spunto dal suo fondatore Agatirso, chiaro riferimento al dio Dionisio. Al 209 a.c. è legato un episodio oscuro e drammatico; circa 4000 uomini del luogo, secondo Tito Livio, vennero deportati in Calabria, forse a causa di legami a culti dionisiaci. Superando la fase “normanna”, in cui il nome della città diventò Capo d’Orlando, un’altra data importante, sicuramente più vicina a noi è quella del 1299, quando, nel mare di Capo d’Orlando venne combattuta una tremenda battaglia tra Aragonesi e Angioini per il dominio sul trono della Sicilia. Un altro importante evento storico viene ricordato intorno alla fine del 1300 quando viene distrutto il castello che si trovava proprio in cima al promontorio della città sempre in seguito a lotte per la conquista dell’isola.

Proprio sulle rovine del castello, intorno al 1600 venne ritrovata una statuetta della Madonna, divenuta in seguito patrona della città. Nei secoli successivi il latifondo orlandino perse la sua autonomia a scapito del comune di Naso, dal quale diventerà autonomo solo nel giugno del 1925; fu questo il periodo in cui aumentò notevolmente l’importanza peschereccia della città. Proprio questa indipendenza economica, grazie in particolare alla pesca, comportò la nascita del comune nel settembre del 1925.

Passeggiando….

A pochi chilometri dal centro della città sorge Villa Piccolo, costruita intorno agli inizi del 1900, dimora dei Baroni Piccolo, legati all’autore del Gattopardo Giuseppe Tomasi di Lampedusa, alcuni sostengono che buona parte dell’opera sia stata scritta proprio all’interno della villa. I diversi ambienti che costituiscono il museo di villa Piccolo rappresentano i personaggi della famiglia; così la stanza del poeta Lucio raccoglie le sue foto e le stampe delle sue poesie, quella di Casimiro i suoi apparecchi fotografici, le tavolozze e gli  acquarelli, la stanza di Agata Giovanna le sue passioni legate alla botanica ed infine quella di Tomasi è ricca di arazzi. La biblioteca, inserita nella vecchia sala da pranzo contiene, in numerosi scaffali, i materiali di studio dei tre rappresentanti della famiglia.

Un altro interessante luogo storico della città è Castello Bastione, denominato “Torre del Trappeto” nella località Malvicino, costruito forse intorno al 1300 a difesa delle piantagioni di canna da zucchero, sviluppatasi in tutta la pianura sottostante.

A circa tre chilometri a nord dal centro della città si trovano le terme di contrada Bagnoli; era il 1987 quando degli scavi portarono alla luce i resti di una struttura termale di un’antica villa romana, risalente al 300 – 400 dopo Cristo. I tre ambienti che costituiscono le terme sono il frigidarium (il luogo del bagno freddo), il tepidarium (l’ambiente tiepido) e il calidarium (il bagno caldo). Molto interesse nutrono i mosaici, all’interno dei tasselli in pietra e marmo che decorano la pavimentazione.

Capo d’Orlando è anche legata al cantautore Gino Paoli che, nel 1963, scrisse uno dei suoi capolavori, Sapore di sale, durante una vacanza in terra siciliana, proprio ispirata alle spiagge orlandine.

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