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Capri leone

Capri_Leone-Stemma 

Provincia Messina
Altitudine 400 m s.l.m.
Superficie 6,70 Km²
Abitanti 4560
Denominazione Caprileonesi
Santo Patrono San Costantino – Ultimo sabato di luglio

Informazioni

In piena catena montuosa dei Monti Nebrodi, troviamo il comune di Capri Leone. Il centro del comune si trova in collina; da questo piccolo borgo, protetto dalle verdi alture, si può ammirare un panorama davvero incantevole: le Isole Eolie (in particolare Salina, Alicudi e Filicudi) e contemporaneamente la frazione Rocca, con una popolazione decisamente maggiore rispetto al centro, nella parte pianeggiante del comune, in rapida ascesa sia in campo commerciale come in quello industriale. Gli abitanti del comune si chiamano “Caprileonesi”, quelli che abitano nel comune vero e proprio in siciliano “Crapitani”, mentre quelli della frazione Rocca, “Roccaroli” o “Ruccoti”.

Cenni Storici

Il nome della cittadina ha subito diverse trasformazioni: inizialmente “Duae Crapiae” poi “Crapisusu”. “Castel di Capri”, “Crapi” ed infine “Capri Leone”; in ambito greco il nome fa riferimento al cinghiale mentre in quello latino al “luogo abitato da capre e caprioli”, anche se vi sono dei riferimenti alla “capriata” ossia al miscuglio di vari vini. I primi attestati storici della presenza di Capri Leone si hanno solo nel periodo normanno, anche se al periodo romano si fa risalire l’importanza di Rocca in quanto luogo di passaggio per i principali scambi commerciali di tutta l’isola. I Bizantini trasformarono questa zona con la fondazione della leggendaria Demenna e con la conseguente nascita di diversi “casali” ovvero numerosi edifici rurali nati come difesa della città. L’arrivo degli Arabi non ebbe grande influenza in questa zona della Sicilia bensì nelle altre valli sicule. Come si diceva la prima attestazione scritta di “Capri” la si ha solo alla fine dell’anno 1000; la battaglia del 1299 tra Aragonesi e Angioini per la conquista del trono dell’Isola venne proprio combattuta in questa zona del Mar Tirreno. Diversi i signori padroni dell’antico comune: dalla famiglia Alojsio a quella degli Aragona, dai Filangeri ai Larcan, signori di San Fratello. Solo dopo l’unificazione d’Italia, intorno al 1862, il comune prese il nome di Capri Leone; alcuni sostengono che l’aggiunta del secondo termine cioè Leone sia riferimento al coraggio degli abitanti di Capri, mostrato nella lotta per l’unificazione del Regno; secondo altri il termine fa riferimento alla fontana nella piazzetta del paese rappresentante un leone rannicchiato.

Passeggiando….

Tra le viuzze del borgo antico troviamo alcuni veri e propri reperti storici: la Chiesa di San Costantino, costruita nel 1600, ad un’unica navata, con al centro sopra l’altare il quadro, di origine ignota, che raffigura il battesimo romano dell’imperatore Costantino; di notevole importanza, all’interno della Chiesa, la statua in gesso, che raffigura Costantino seduto sul trono, che viene portata per le vie del borgo l’ultimo sabato di Luglio. Un’altra perla, la chiesa dell’Annunziata, fondata da un nobile, un tale Pirroccio. Solo nel 1903, dopo essere rimasta chiusa per molti anni, venne riedificata; le origini fanno riferimento al 1400. Dopo parecchi anni di abbandono solo nel 2012 la chiesa è stata riaperta. L’altare accoglie la statua dell’Annunziata del Gagini risalente al 1500, intorno alla quale vi è una vera e propria leggenda (vedi sezione). A fianco della piazza del piccolo centro si trova la piazzetta dei Leoni, in cui troviamo due leoni, uno maschio in cemento risalente ai primi del 1900 e uno femmina in marmo più antica, dai quali zampillano abbondanti getti d’acqua. Il territorio è ricco di fontane, sono diverse le sorgenti d’acqua dalle quali è possibile abbeverarsi.

La frazione Rocca trova tra le sue bellezze il Palazzo baronale Cupane, risalente al 1850; la Chiesa Maria del Rosario con all’interno un famoso trittico in legno che raffigura la Madonna con il Bambino, Santa Caterina e San Domenico; il Santuario del Tindari, costruito intorno al 1950 su una roccia; la chiesa, in stile moderno della Madonna di Czestochowa. Nel 2010 è stato inaugurato il Parco Urbano “Peppino Grasso” in memoria del sindaco storico del Comune che, per quasi quarant’anni ha avuto in mano le redini del paese. Il Parco consente l’utilizzo di notevoli spazi attrezzati, anche per i più piccoli e riveste un ruolo fondamentale per tutta la comunità.

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