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Caronia

Caronia-Stemma 

Provincia Messina
Altitudine 304 m s.l.m.
Superficie 227 Km²
Abitanti 3448
Denominazione Caronesi
Santo Patrono San Biagio – 3 Febbraio e Seconda domenica di Agosto

Informazioni

Il comune di Caronia vanta diversi primati: è quello più esteso, in termini di superficie, di tutta la provincia di Messina e rappresenta il comune più boscato (ricco di boschi) della Sicilia, uno dei più verdi d’Italia: la sua importanza è inoltre strettamente legata ai Monti Nebrodi, chiamati anche Monti Caronie. Nella parte settentrionale del comune troviamo il Mar Tirreno insieme alle frazioni Marina di Caronia, Canneto e Torre del Lauro, in quella meridionale il confine è segnato dal comune di Capizzi, a levante dal comune di San Fratello e a ponente da Santo Stefano di Camastra. All’interno del territorio è presente il fiume Caronia, anche se, oggi, si parla più che altro di torrente visto il ridimensionamento delle acque rispetto al periodo iniziale; inoltre il lago Zilio, anch’esso di modeste dimensioni.

Cenni Storici

Sembra verosimile la teoria che la cittadina sia nata intorno all’VIII secolo a.C. grazie ad alcuni coloni greci che la fondarono sui resti dell’antica Calacte (Bella Costa in greco). Sicura, invece, in base a quanto affermato dagli storici antichi che la città di Calacte sia stata fondata dal re dei siculi Ducezio, dopo il suo esilio a Corinto. Il periodo romano fu molto florido, Calacte aveva una propria moneta oltre che essere un importante centro agricolo e commerciale, in particolare esportatrice, all’interno di anfore, di vino. Con molta probabilità l’antica città venne distrutta verso il I secolo d.C. con successivo trasferimento degli abitanti nella zona costiera del comune. La conquista degli Arabi portò alla nascita del nome attuale Caronia (dall’arabo Al Qaruniah), oltre che ad un importante trattato scritto dal geografo musulmano Edrisi che ci da notizie dettagliate sui principali monumenti presenti in quel periodo nella cittadina. Dopo la conquista normanna, anche il comune di Caronia seguì la sorte degli altri feudi siciliani, ovvero quella di passare sotto la protezione delle principali famiglie del tempo, dai Ventimiglia agli Aragona, fino ai Pignatelli che ebbero il possesso del territorio fino a pochi decenni fa. Nel corso del 1900 i maestosi latifondi della città vennero divisi ai contadini.

Passeggiando….

Passeggiando per le vie di Caronia, ci si imbatte nel più importante monumento cittadino, ovvero il Castello; costruito in piena epoca normanna (1100) al tempo del re Ruggero, è uno tra gli edifici che meglio attestano l’importanza dell’architettura dei Normanni in Sicilia. Oggi l’edificio è di proprietà privata. Sono visibili le fortificazioni, le cinta murarie e le torri difensive. All’interno, tra i diversi ambienti troviamo il “palazzo”, un edificio a due piani, il primo senza finestre con chiara destinazione di deposito, il secondo, invece in parte utilizzato come abitazione. Da sottolineare la presenza della cappella, a tre navate, con quella centrale notevolmente più grande rispetto alle altre. Per accedere al castello bisogna superare un portale rinascimentale, costruito però in pieno Ottocento, rappresentato da uno splendido arco.

Tra le altre meraviglie, la chiesa di San Francesco, ad una sola navata, risalente al 1500, con all’interno un famoso quadro sull’Annunciazione della Madonna; la chiesa Madre di San Nicola, risalente al XII secolo con un’unica navata interna e la presenza di diversi quadri settecenteschi, esternamente è visibile la torre campanaria, l’unica a presentare ancora la struttura originaria.

In Piazza San Francesco ritroviamo il Museo del Bosco all’interno di Palazzo Cangemi; presenti all’interno numerosi strumenti artigianali e tecniche di sfruttamento del territorio come l’antica arte di produzione del carbone, oltre che interessanti riferimenti all’architettura antica.

Infine il Ponte Aureliano, sopra il torrente Caronia, testimonianza della presenza dei Romani.

Tra le curiosità del luogo la residenza a Caronia della Baronessa Fracesca Mancuso, la prima donna ad avere la patente in Italia.

 

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