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 Cielo d’Alcamo

Il 1200 ha dato i natali al poeta e drammaturgo Cielo d’Alcamo, uno dei principali esponenti della poesia popolare giullaresca della scuola siciliana. Il poeta viene anche conosciuto con il nome di Ciullo d’Alcamo; in proposito sono molte le possibili spiegazioni: alcuni sostengono che richiami il vero nome ovvero Vincenzullo e da qui il diminutivo Ciullo, secondo altri il nome deriva da Cheli (diminutivo di Michele) da cui poi sarebbe derivato Celi trasformato in Toscana in Cielo; un’ultima teoria, forse la più logica, fa riferimento al nome spagnolo Marcelo, diventato Chelo, da qui l’italiano Cielo.

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Il secondo nome d’Alcamo con molta probabilità richiama la cittadina siciliana della provincia di Trapani, in cui si pensa sia nato, anche se alcuni sostengono che bisogna leggerlo dal Camo piuttosto che d’Alcamo. Che fosse un giullare viene confermato dalle sue opere o per meglio dire dal tono burlesco e dai personaggi delle proprie composizioni; la sua principale opera è il contrasto in 160 settenari Rosa fresca aulentissima, anche se ufficialmente non si sa bene chi abbia scritto tale composizione ma l’accostamento al personaggio di Cielo d’Alcamo riguarda le notizie che sono ricavabili dal contenuto dell’opera. L’opera è scritta in volgare siciliano ma con evidenti richiami a quello toscano; essa rappresenta un vero e proprio esempio di mimo giullaresco che viene destinato ad essere rappresentato, si tratta infatti di un dialogo realistico tra un amante e una donna che, prima superba, alla fine finisce per cedere alle proposte dell’amato. Come dicevamo l’opera è scritta in volgare siciliano, lo stesso Dante, nel De vulgari eloquentia, riporta la composizione come esempio di siciliano, ma non di siciliano illustre, bensì di una lingua che appare caratterizzata da “quell’espressionismo vernacolare che durerà fino all’età barocca“. Oggi, il richiamo e l’importanza del personaggio nella cittadina trapanese di Alcamo è costituita dalla toponomastica, difatti sia il liceo classico, sia la piazza come anche il teatro comunale portano il suo nome.

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