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Lago Biviere.

All’interno del parco dei Nebrodi, nel comune di Cesarò, a 1278 metri di altezza, nella parte meridionale della catena dei Nebrodi, si trova il Lago Biviere.

Il lago ha una superficie di circa 18 ettari e rappresenta, per il notevole interesse scientifico sia della fauna che della flora che ospita, la zona umida d’alta quota di maggior importanza naturalistica della Sicilia. Per raggiungerlo è necessario percorrere la strada che congiunge San fratello a Cesarò nei pressi del bivio di Portella Femmina Morta fino a Portella Calacudera. Da qui, è possibile intraprendere due percorsi, o verso destra e, di conseguenza raggiungere Monte Soro (la vetta più alta dei Monti Nebrodi) o verso sinistra e, dopo aver oltrepassato il Lago Maulazzo, attraverso una strada sterrata raggiungere il Biviere.

 

L’ambiente naturalistico si trova all’interno della faggeta Sollazzo Verde; la presenza di acqua in una zona montana coperta da foreste di faggio rappresenta un punto di riferimento fondamentale per numerose specie di uccelli acquatici (folaghe e germani reali su tutti) ma, soprattutto, per la sosta di molti uccelli migratori.

 

La flora è molto ricca e comunque influenzata dalle variazioni periodiche del livello dell’acqua; specie come la testuggine palustre e la raganella verde sono tra le più tipiche. Da segnalare un fenomeno curioso che si verifica nei mesi estivi, quando le acque del lago diventano rossastre grazie alla fioritura di un’alga chiamata Euglena sanguigna.

 

Il lago, che si trova all’interno di una proprietà privata, è interamente recintato; lo sfondo è di quelli da non perdere: la faggeta delle pendici del versante nord-orientale di Monte Soro, il cono vulcanico dei 3343 metri dell’Etna; a tutto questo si sommano i numerosi pascoli presenti sia nella parte settentrionale che in quella orientale. Superando il lago Biviere è possibile, infine, intraprendere una stradina che arriva fino ad Alcara Li Fusi.

Biviere

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