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Le bellezze di Cefalù
COMPAGNIA: COSTA CROCIERE

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Dopo una visita, in pullman, delle principali vie di Palermo, attraverso un tragitto di circa 60 km si giungerà a Cefalù, un’antica città di pescatori. La maggior parte delle abitazioni ha mantenuto il fascino originario anche se, molte di esse, sono state riconvertite in negozi e altre attività commerciali. La visita riguarderà in particolare la Cattedrale, il Lavatoio medioevale e la piazza principale ove si trova anche la Cattedrale ovvero Piazza Duomo.

Secondo la leggenda il Duomo di Cefalù è stato costruito in seguito al voto fatto da Ruggero II al Santissimo Salvatore dopo che, scampato ad una tempesta, approdò sulle spiagge della città palermitana. La struttura dell’edificio, quasi fosse una fortezza, sembra però motivare la costruzione dal punto vista militare e politico. La costruzione ha avuto inizio nel 1131 con la realizzazione dei mosaici dell’abside e dei due sarcofagi, poi portati nella cattedrale di Palermo, che Ruggero II aveva destinato alla sua sepoltura e a quella della moglie. L’ingresso è preceduto da un grande sagrato che aveva inizialmente la funzione di cimitero. La facciata si presenta con due enormi torri, una a pianta quadrata destinata a simboleggiare il potere della Chiesa e la mitria papale, l’altra a pianta ottagonale simboleggiante il potere temporale e la corona reale. Il portico centrale, risalente al 1400, si presenta con tre archi sorretti da quattro colonne; sotto il portico è visibile il portale marmoreo con diverse raffigurazioni pittoriche ai lati. Sono presenti tre absidi, una centrale e due laterali. L’interno, a croce latina, è diviso in tre navate da due file di colonne; l’arco trionfale è retto da due grandi capitelli. I mosaici, forse previsti per tutto l’interno, vennero realizzati da maestri bizantini intorno al 1170 (ma completati nel corso del 1600) solo nel presbiterio, ricoprendo oggi l’abside e metà delle pareti laterali. La figura dominante è quella del Cristo Pantocratore nella parte alta dell’abside. Al centro, più in basso rispetto al Cristo, la Vergine in preghiera con i 4 arcangeli ai lati; si possono inoltre notare le figure di apostoli ed evangelisti, mentre nelle pareti laterali quelle di profeti e santi; nella decorazione della crociera sono raffigurati quattro cherubini e quattro serafini. Sui lati, figure regali (parte destra) e figure sacerdotali (parte sinistra) accompagnate da scritte in greco o in latino. All’interno è anche possibile ammirare: diverse figure pittoriche, alcuni sarcofagi, il fonte battesimale, una statua della Madonna in marmo e molte altre bellezze. Particolare, infine, il chiostro annesso alla cattedrale, edificato a pianta rettangolare. Della struttura originaria si sono conservate solo due corsie, quella meridionale e quella occidentale.

Tra le altre “bellezze” della città sicuramente il lavatoio medioevale nei pressi di palazzo Martino. Nel corso del 1500 vennero eseguiti dei lavori di ristrutturazione in quanto il lavatoio venne demolito e ricostruito in una posizione più arretrata. Al luogo si accede attraverso una scalinata detta “a lumachella” che conduce ad una serie di vasche che si riempiono con le acque che scorrono da ventidue bocche di guisa (15 delle quali presentano teste di leone). L’acqua raggiunge il mare attraverso due aperture. Il lavatoio, fino a qualche anno fa, veniva utilizzato dalle donne del paese per lavare e sciacquare i loro panni. Sul lato destro dell’ingresso si trova la scritta: “Qui scorre Cefalino, più salubre di qualunque altro fiume, più puro dell’argento, più freddo della neve“; il riferimento è a Cefalino che, secondo la leggenda, venne generato dalle lacrime di una ninfa afflitta per aver provocato la morte del proprio amato. L’ultimo restauro del lavatoio viene datato 1991.

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