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Le spiagge di Palermo

COMPAGNIA: COSTA CROCIERE

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L’escursione, effettuata solo nel periodo estivo, è basata sulla visita delle principali spiagge di Palermo con in testa chiaramente quella di Mondello. Dopo un giro panoramico del capoluogo siciliano e la visita in pullman dei principali monumenti tra i quali Piazza Politeama e il Teatro Massimo, si raggiungerà l’antico porto di Palermo ovvero “la Cala”; successivamente la Chiesa di Santa Maria della Catena, il Foro Italico e continuando a percorrere la strada costiera verso Mondello il vecchio lungomare sempre della “Cala”.
La Chiesa di Santa Maria della Catena, costruita intorno al 1500, prende il nome dall’antica catena, posta sul muro di tale edificio, con cui si chiudeva il porto della “Cala”; la leggenda sostiene, invece, che il nome si riferisca allo scioglimento delle catene di alcuni prigionieri condannati ingiustamente. La Chiesa, tipica del Rinascimento siciliano, presenta elementi gotico – catalani. L’interno si presenta a tre navate mentre l’esterno è costituito da un portico a tre parti in cima ad una scalinata; le colonne sono sproporzionate e ridotte come importanza rispetto agli archi e alle fantasie dei capitelli in stile ionico. All’interno sono presenti alcune sculture del Gagini, due cappelle, una dedicata a Santa Brigida e l’altra che costituisce l’antico ingresso della Chiesa vede la presenza di quattro statue raffiguranti le sante Margherita, Ninfa, Barbara e Oliva.
Superata la chiesa si giungerà al Foro italico, una grande area verde che si estende dalla Cala a Villa Giulia all’interno del quartiere Kalsa. Originariamente, in epoca borbonica, il foro veniva chiamato foro borbonico, solo dopo il raggiungimento dell’Unità d’Italia (1860) prese il nome attuale. Durante il tragitto si passerà per via Ruggero Settimo (così chiamata in onore dell’ammiraglio e senatore omonimo. La via, per l’eleganza dei suoi negozi, è conosciuta come il “Salotto di Palermo”). Prima di raggiungere Mondello si passerà per il Parco della Favorita, l’area verde più estesa di Palermo. Il parco, situato ai piedi del Monte Pellegrino è stato voluto da Ferdinando III di Borbone che, dopo la cacciata da Napoli intorno al 1798, insieme alla moglie, si rifugiò a Palermo; per continuare a coltivare il proprio interesse per la caccia, acquistò un podere di circa 400 ettari e ne fondò il parco attuale. Attualmente il parco fa parte della Riserva Naturale Orientata Regionale Monte Pellegrino.
Superato il parco si raggiungeranno le chiare acque e le sabbiose bianche spiagge di Mondello (frazione periferica a Palermo); ci sarà il tempo, una volta entrati negli stabilimenti balneari della cittadina di poter fare il bagno o prendere il sole in quella che viene definita come una delle spiagge più ambite della Sicilia anche grazie alle sue ville in stile Liberty e ai propri siti di interesse storico. Mondello è caratterizzata da un golfo sabbioso (stile tropicale) che va da Monte Pellegrino a Monte Gallo. Ai tempi degli Arabi la zona, a causa dei suoi acquitrini, veniva chiamata Porto del Fango; richiami al mondo arabo sono anche presenti nella piazza centrale sia con la struttura del porto come anche con le due antiche torri presenti. Durante il 1700 la città di Palermo ampliò la propria importanza in chiave economica e commerciale e, di conseguenza, anche la cittadina di Mondello divenne punto di riferimento per la costruzione di ville, in particolar modo, per la classe borghese. Solo a partire dal 1891 il golfo iniziò a subire un’opera di bonifica che trasformò le aree paludose delle origini in quelle che oggi sono alcune tra le spiagge più belle d’Italia. In chiave storica presenti molte grotte, scavate dall’erosione del mare, arricchite dalla presenza all’interno di pitture rupestri, frammenti di attrezzi e ossa di animali risalenti al Paleolitico e al Mesolitico. Dal 1985 Mondello è anche sede del World Festival on the beach ovvero di un evento che raggruppa varie manifestazioni di sport e spettacoli musicali. Una variante dell’escursione prevede la visita della Grotta di Santa Rosalia sita sul Monte Pellegrino.

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