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Natale a Sciacca

Il periodo natalizio a Sciacca inizia l’otto dicembre quando vi è l’inaugurazione del presepe monumentale allestito all’interno del Palazzo Comunale. Le vie della città sono abbellite a festa, l’albero di Natale e i mercatini vengono allestiti nella Piazza Scandaliato, la Notte delle Stelle Comete con musiche, danze, canti popolari; le tradizionali novene natalizie con gruppi folkloristici, il circuito dei presepi artistici nelle diverse chiese della città; infine l’eccellenza della Ceramica di Sciacca, una mostra della ceramica della città presente nell’Atrio superiore del comune.

Natale a Licata

L’associazione socio – culturale “Vivere Licata” organizza la Mostra dei Presepi all’interno del Chiostro Sant’Angelo. Accanto ad essa i tradizionali momenti caratteristici del periodo natalizio: la rappresentazione del Presepe, la presenza di gruppi popolari che richiamano il folklore caratteristico del Natale

Natale a Santo Stefano Quisquina

La rappresentazione del Presepe Vivente, dove oltre la natività verranno rappresentati gli antichi mestieri scomparsi; a contorno della manifestazione, la degustazione dei prodotti tipici locali della tradizione. Il meglio dell’artigianato locale trova rappresentanza nella Fiera dell’hobby ove è possibile ammirare i lavori manuali dei cittadini di Santo Stefano Quisquina, dai dolci ai ricami, dai gioielli agli agrumi. Inoltre, la presenza del mercatino natalizio allietato da gruppi folkloristici che gireranno per il paese proponendo musiche natalizie.

Natale a Burgio

Il programma Natalizio del paese di Burgio è molto ricco: innanzitutto Presepe in Festa ovvero il percorso dei presepi realizzati per tutto il paese dai cittadini di Burgio all’interno di palazzi antichi, chiese e luoghi suggestivi. Successivamente le degustazioni a base di prodotti locali proprio all’interno dei locali in cui sono stati realizzati i presepi sotto le note delle zampogne e della banda locale.

Una manifestazione particolare organizzata è la “Strina”: all’interno di un percorso già prestabilito i pastori portano in giro il Bambinello, accolto nelle case con doni in cibo o in denaro; il ricavato sarà donato in beneficienza.

Un’altra iniziativa contemporanea ai presepi è quella della Fiera delle eccellenze agroalimentari e artigianali con l’allestimento di stand dove artigiani e produttori agricoli locali esporranno le loro produzioni; si passa dalle campane in bronzo alle ceramiche o ai cavallini in carta pesta o ai carretti siciliani. Ogni artigiano sarà affiancato da un’azienda agricola che metterà in esposizione i propri prodotti agroalimentari.

Natale ad Agrigento

Sono diverse le iniziative natalizie nella città di Agrigento: il famoso “Natale sul colle” dove, a parte i momenti di musica folkloristica o a quelli enogastronomici, si possono visitare gli stucchi di Serpotta, il presepe della Badiola, la mostra dei presepi del Museo Diocesano e il presepe attualizzato (raffigurante fatti di vita contemporanea).

Un’altra iniziativa è quella del “Natale nei vicoli”; partendo dalla Chiesa S. Maria dei Greci e percorrendo i vicoli fino a piazza Don Minzoni sarà possibile godere dell’animazione natalizia e di diverse degustazioni. Sono diverse le parrocchie e di conseguenza i quartieri che nella città di Agrigento festeggiano il Natale; in tutti la recita della Novena è uno tra gli avvenimenti principali.

Natale a Bivona

Il comune di Bivona organizza nel periodo natalizio un vero e proprio “Expo” all’interno del Palazzo Marchese Greco. Tra la rappresentazione del Presepe vivente, la degustazione di pane condito e zuppe calde, la presentazione di alcuni lavori teatrali trascorrono i giorni precedenti e successivi al Natale.

Presepe vivente di Cammarata

Nel quartiere San Vito, dopo aver attraversato “U Patu” (l’arco arabo), si accede alla Rocca con la presenza di case in pietra quasi tutte disabitate, con piccole finestre e porticine sormontate da una croce. Il paese ci Cammarata da molti viene definito, per la sua posizione, paese presepe vista anche la presenza di piccole case tutte vicine e ammassate quasi come fosse un vero e proprio riferimento all’antica Palestina. Nella rappresentazione, in cui si esibiscono circa 150 persone per un totale di circa trenta scene, viene coinvolta anche la vicina San Giovanni Gemini in particolare per ciò che riguarda l’allestimento.

Il presepe ha inizio sotto l’arco arabo successivamente ci si imbatte nelle diverse professioni tipiche del mondo siciliano: il fabbro, il calzolaio, il falegname, le sarte, la fornaia, il pastore, il contadino, il cuoco di fagioli. “A capanna” è il luogo ove San Giuseppe, Maria e il Bambino si ritrovano con un bue e un asino sullo sfondo. Da sottolineare la presenza dei ciaramiddari, i suonatori di zampogna, che con le loro musiche allietano il lieto evento, ai quali seguono coloro che suonano il marranzano; così ci avviciniamo alla Putia, cioè il luogo ove alcune donne vendono prodotti della terra come pomodori, verdura, frutta; infine le case del cuoco di ceci, dello scultore e dell’oste che allieta l’olfatto dei presenti con l’odore del buon vino cotto.  Nelle vicinanze una voce maschile cantilena la presenza “du Cinnirazzaru”, ovvero un uomo con scialle e coppola che gira con l’asino vendendo la carbonella. In conclusione del percorso si ritrova “l’Aia” ove un anziano contadino dirige la trebbiatura, tenendo per le redini l’animale che frantuma le varie fasce di spighe. Il percorso si conclude con la visita della bella chiesetta della Madonna del Barone, dedicata alla Madonna delle Grazie.

Presepe vivente di Caltabellotta

La particolarità del presepe vivente di Caltabellotta è quella che si riferisce al luogo in cui esso è ambientato, ovvero nel quartiere della “Pietà” tra le vie strette e tortuose sino ad arrivare alla chiesetta bizantina e alle grotte di San Cono ove è collocata la natività. Le luci, le nenie tradizionali accompagnate dalle zampogne, i fuochi, le capanne, il richiamo degli antichi mestieri, la degustazione di prodotti locali, tutto ciò fa da sfondo all’evento.

Presepe vivente di Cianciana

I nove giorni che precedono il Natale sono caratterizzati dalla recitazione, la mattina presto, della novena “Lu viaggiu dulurusu” in cui Giuseppe e Maria, viandanti, alternano la rappresentazione di nove strofe. A conclusione della novena segue un momento conviviale offerto ai fedeli: la colazione prevede pani casdu cu ògliu, ricotta, seru e tuma, latti, cafè, ciciri cotti e pani minuzzatu.

La novena viene ripresa il giorno dell’Epifania con la rappresentazione dell’adorazione dei Magi. La rappresentazione del Presepe Vivente avviene nel quartiere Canaiello ove vengono allestite botteghe e ambienti tradizionali; in molte case vengono raffigurati antichi mestieri come quello del fabbro, del calzolaio, del sarto e del falegname.

Presepe vivente di Montallegro

Il presepe di Montallegro è uno dei più conosciuti e dei più rappresentativi di tutto l’ambiente agrigentino; difatti sono molti i visitatori, anche provenienti da altre province, che si recano nel piccolo centro per assistere alla manifestazione. Tra le principali particolarità ricordiamo quella legata alla qualità e alla quantità dei prodotti tipici, tutti di origine e di produzione locale, che si possono degustare in tutto il percorso del Presepe attraverso le vie del centro agrigentino.

Presepe a Montaperto

Uno dei borghi più antichi di Agrigento, ovvero quello di Montaperto, nel periodo natalizio è teatro di un meraviglioso percorso fatto di sapori, profumi e tradizione; il richiamo agli antichi mestieri, la musica di sottofondo, gli spettacoli, rappresentano un mondo semplice e caloroso impreziosito dalla piccola capanna e dalla vista della Sacra Famiglia. Durante il percorso varie degustazioni: dal “pani cunzatu” al vino, dalla ricotta ai dolci.

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