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La suggestione e le emozioni che sono in grado di procurare i miti e le leggende legate all’isola siciliana sono davvero elevate. Grazie alle diverse dominazioni che si sono susseguite nel corso della storia, la Sicilia può vantare molti miti, molte leggende sia sacre che profane legate alla tradizione greca, alla religione e alle credenza popolari.

Polifemo

Intorno al personaggio di Polifemo ci sono due diversi miti, uno descritto da Omero e l’altro da Ovidio.

In base al primo Polifemo, semiumano e con un solo occhio al centro della fronte, viveva in Sicilia allevando pecore e mangiando formaggio e, a volte, uomini. Dopo aver catturato Ulisse con i suoi uomini e averli portati nella sua grotta ne mangiò tre; per liberarsi Ulisse prepara una trappola; offre al ciclope del vino e prima di addormentarsi dice di chiamarsi Nessuno; dopo averlo accecato con un tronco d’albero scappa insieme ai compagni nascondendosi sotto il mantello delle pecore che il gigante accudiva. La mattina quando Polifemo aprì la grotta per far uscire le pecore Ulisse con i suoi compagni uscì con loro. Quando Ulisse, fuggendo con la propria nave, riferisce al ciclope la propria identità, la reazione del gigante non si fa attendere; i massi che vennero scagliati contro Ulisse oggi sono identificabili con gli Scogli dei Ciclopi che si trovano presso Acitrezza.

Il secondo mito richiama la leggenda di Aci e Galatea, quando Polifemo, innamorato di Galatea uccide con un masso il pastore Aci oggetto del desiderio della stessa Galatea. Vista la vicinanza con il vulcano alcuni sostengono che il mito di Polifemo sia identificabile con l’Etna, infatti l’unico suo occhio fa riferimento al grande cratere centrale del vulcano.

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