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Grazie alla propria posizione, centrale rispetto al Canale di Suez e alla Stretto di Gibilterra, il porto di Trapani si trova al centro dei traffici marittimi e commerciali di tutto il Mediterraneo; esso è diventato un vero e proprio punto di snodo in particolare per gli scambi commerciali con i paesi nord africani, la Tunisia su tutti. Inoltre, il porto trapanese rappresenta la sede principale per i collegamenti marittimi con le isole Egadi e con quella di Pantelleria.

Il porto si presenta come un bacino naturale con uno specchio d’acqua di circa 921.000 m2. Rimangono indissolubili i legami che intercorrono tra la città di Trapani e il proprio porto sia dal punto di vista storico ma anche da quello culturale e geografico; il fatto stesso che Trapani venga definita come una “città – porto” fa capire come essa si sia sviluppata e quindi evoluta, sin da epoche antiche, intorno al proprio porto. La struttura portuale nacque come sbocco commerciale per l’antica città di Eryx (oggi Erice) e sin da subito venne utilizzata dai popoli antiche così come da quelli che successivamente sono passati dalla Sicilia (Fenici, Cartaginesi, Greci, Romani, Arabi e Normanni). Nel periodo medioevale il porto aumentò la propria importanza grazie alla posizione di scalo che esso occupava rispetto ai possedimenti del nord d’Africa. In questo periodo diversi gli episodi che hanno interessato il porto trapanese sia durante l’epoca delle crociate sia nella lotta tra le repubbliche marinare, interessate allo scalo trapanese e spesso in contrasto tra loro. Tralasciando le notizie relative alle occupazioni degli angioini e degli Spagnoli, viene rimarcata l’importanza che la struttura ha avuto nel corso del 1800: tutto ciò grazie alle esportazioni di due importanti prodotti tipici del trapanese ovvero il sale e il vino Marsala dapprima in tutta Europa, successivamente in particolare in quella del nord. La fine del 1800 coincide con il periodo di costruzione dei pontili, dei moli e delle banchine. Nel corso della seconda guerra mondiale il porto servì da base per i sommergibili impegnati nella lotta nelle acque del Mediterraneo. Nel 2005 il porto fu sede della Louis Vitton Cup, una tra le più famose competizioni velistiche al mondo; per tale evento furono completate e ristrutturate diverse parti dell’edificio portuale e ampliati i collegamenti viari.

Il porto dispone di circa 1650 metri di banchine suddivise in tre zone: la prima riservata al traffico passeggeri in pieno centro storico della città, la seconda riservata al traffico merci e la terza, nella parte orientale, destinata a porto peschereccio con una capienza di circa 252 imbarcazioni. Vi è anche un approdo turistico che può ospitare fino a 200 imbarcazioni di piccole e medie dimensioni.

Il porto, inoltre, può vantare un’area di circa 80.000 m2, che può essere utilizzata a scopo doganale; grazie a questo la struttura è stata scelta più volte, da diverse società, come base operativa.

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Sono diversi i collegamenti che la città di Trapani, grazie alle proprie infrastrutture, garantisce quotidianamente. La stazione marittima (al centro del pontile Sanità) ad esempio offre molti servizi utili sia a livello di informazione turistica ma anche di ristorazione; è anche presente, in prossimità del porto, la stazione ferroviaria; l’autostazione (nei pressi della stazione ferroviaria) con la presenza di pullman collegano Trapani alle principali città della Sicilia Occidentale. Dal porto, inoltre, sono facilmente raggiungibili sia l’aeroporto di Trapani – Birgi sia quello di Punta Raisi (distante circa 80 km). Infine, è anche possibile raggiungere attraverso la funivia la città di Erice. Nell’anno 2000 il porto ha ottenuto dei finanziamenti finalizzati alla realizzazione di opere di ristrutturazione delle banchine ma contemporaneamente sono stati anche contemplati il ripristino dei fondali e la costruzione di nuove strutture.

Il porto appartiene, nella classificazione degli scali commerciali, alla prima classe della seconda categoria dei porti nazionali. I principali collegamenti garantiti dal porto di Trapani riguardano: le Isole Egadi, Pantelleria, Ustica ma anche Cagliari, Livorno e Tunisi. Importante, infine, il traffico crocieristico che dalle ultime rilevazioni classifica il porto trapanese come terzo in Sicilia e tredicesimo in Italia.

 

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