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Così come ci viene tramandato dalla tradizione le feste religiose avevano la finalità di commemorare le diverse ricorrenze religiose; esse erano divise in due parti: una parte sacra, quella vera e propria di celebrazione del santo e una parte profana destinata al divertimento per tutta la popolazione; le feste ancora oggi hanno anche un’altra finalità, quella di informarci sugli usi e sui costumi di un popolo.

Le principali Feste ad Agrigento (Provincia)

6 Gennaio a Canicattì: Festa di li Tri Re

A partire dal 1870 a Canicattì il 6 di gennaio si svolge la festa di “Li Tri Re” che rievoca la visita dei tre magi alla grotta di Betlemme. La festa ha inizio al mattino con il suono delle cornamuse che attraversano il paese; al pomeriggio i tre re, accompagnati da soldati, partono da tre diverse chiese del paese per poi giungere nella piazza principale. La celebrazione si conclude con la rappresentazione della fuga in Egitto sull’asino di Giuseppe e Maria con il Bambino in braccio, al suono delle zampogne e delle campane.

 

2 Febbraio e 15 Agosto a Sciacca: Festa della Madonna del Soccorso

La tradizione tramanda che il simulacro della Madonna del Soccorso giunse sulle coste di Sciacca e venne portato dai marinai fino in Chiesa; la pesantissima vara con l’immagine in marmo della Madonna, viene trasportata a spalla attraverso le vie del centro storico della città agrigentina da 100 marinai a piedi scalzi. Alla Santa Patrona viene attribuito il miracolo di aver fatto cessare la terribile peste che colpì il paese nel 1626, il miracolo avvenne proprio il 2 di febbraio. Le due processioni, il primo e il due di febbraio quella del voto e del simulacro, il 15 di agosto quella del simulacro vedono la partecipazione di tutti i cittadini della città; la data del 15 agosto è stata scelta in quanto giorno in cui si ricorda l’incoronazione della statua; proprio questa celebrazione, nel periodo estivo vede la partecipazione di molti forestieri; all’interno della processione avvengono le famose 16 soste, ognuna con un preciso significato religioso, inoltre ricorre la benedizione del mare e dei marinai ed infine la tradizionale “fumata” d’incenso che ricorda il miracolo della peste.

Le principali Feste ad Agrigento (Provincia)

25 Febbraio e 16 Giugno ad Agrigento: Festa di San Gerlando

Il motivo del perché il vescovo Gerlando è stato scelto come patrono di Agrigento è legato alla conversione al cattolicesimo di tutto il territorio agrigentino dominato per secoli dagli Arabi, di conseguenza di fede musulmana, che il vescovo ha portato a termine. I festeggiamenti avvengono due volte: il 25 febbraio giorno della morte e il 16 giugno.

Le principali Feste ad Agrigento (Provincia)

19 Marzo a Ribera: Festa di San Giuseppe     

I festeggiamenti iniziano la domenica precedente al 19 Marzo quando avviene la famosa “entrata dell’alloro”, ovvero la sfilata di uomini a cavallo per le vie del paese con in mano rami di alloro; dietro di essi la “stragula” cioè una torre alta circa dieci metri costruita su un carro, trainato da due buoi e addobbata con rami di alloro e cadduri cioè pane benedetto; al centro della torre vi è il quadro di San Giuseppe. La mattina del 19 marzo su un asino, San Giuseppe, la Madonna e il Bambino con dietro i dodici apostoli (tutto chiaramente riprodotto) sfilano per le vie del centro visitando gli “Altari”, realizzati all’interno delle case di alcuni devoti, che offrono agli ospiti tipiche pietanze siciliane esclusa la carne.

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19 Marzo a Siculiana: Festa di San Giuseppe

Nella mattinata avviene la famosa “tuppuliata“, che ricorda la fuga in Egitto di Maria, Gesù e Giuseppe; tre persone raffiguranti la Sacra Famiglia, accompagnate dalla banda musicale, percorrono le vie del paese bussando alle porte per chiedere ospitalità; ma di volta in volta vengono cacciati “a scupati” (a colpi di scopa). La Tuppuliata si conclude nella piazza principale ove sono presenti “li purciddati” (pane a forma di ghirlanda), finocchi, arance e piatti tradizionali. Sul palco avviene la rappresentazione del perdono: il locandiere, che aveva ripetutamente cacciato a colpi di scopa la Sacra Famiglia, riconosce la buona fede e santità di Gesù, Giuseppe e Maria e chiede loro perdono invitandoli alla sua mensa. Nel pomeriggio si svolge la processione del Santo.

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Fine di marzo e ultima domenica di luglio a Caltabellotta: Festa di Maria SS. dei Miracoli e del SS. Crocifisso Dio Vivo

In ricordo del miracolo della pioggia del 27 marzo del 1957 viene celebrata la festa del ringraziamento in onore del SS. Crocifisso Dio vivo e Maria SS. dei Miracoli; la festa viene anche chiamata “festa di li fimmini” perché ad organizzarla è un comitato di sole donne che si interessa della processione dei due simulacri e della buona riuscita di essa. La festa viene riproposta, in modo più intenso e sentito nel periodo estivo, l’ultima domenica di luglio, in cui il simulacro viene portato in processione per le vie del paese. Molti i doni in oro da parte dei devoti riceventi la grazia.

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3 di Maggio a Siculiana: Festa del SS Crocifisso

La particolarità del Cristo di Siculiana è quella di essere una scultura in leccio smaltato di marrone scuro; il 2 di maggio giorno prima della festa vera e propria si celebra l’affascinante rito della caduta del velo dal corpo del Cristo. Bruschi e rapidi movimenti della vara caratterizzano la processione del 3 di maggio; un’altra particolarità il pellegrinaggio a piedi scalzi fino ai piedi del simulacro del Crocifisso.

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5 di Maggio a Licata: Festa di Sant’Angelo

I festeggiamenti in onore del patrono di Licata ovvero Sant’Angelo Martire hanno inizio il 3 di maggio quando, dalla chiesa di Sant’Angelo vengono portati in processione, richiamando le cinque classi principali della città 5 ceri poste su torri di legno alte 5 metri. La processione del 5 di maggio vede i vari ceti sociali con i loro tradizionali costumi che a turno portano a spalla le reliquie del santo. Sono tre le corse caratteristiche della commemorazione: la prima tra i devoti legati tra loro, la seconda tra i ceri ed infine la terza per portare in chiesa l’urna del santo. In chiesa vengono anche portati da parte dei contadini i muli vestiti a festa. Il santo patrono viene festeggiato in altre due occasioni: l’11 gennaio quando viene celebrata la festa invernale e a metà agosto, in piena estate, per ricordare la liberazione della città dall’epidemia di peste.

 

Prima domenica di Maggio a Santa Margherita di Belice: Festa del SS Crocifisso

Il primo sabato di maggio iniziano i festeggiamenti con la “Scinnuta di la Cruci”, ovvero la discesa della croce con l’attesa di molti fedeli all’interno della Chiesa Madre. La processione della domenica ha inizio all’alba con i componenti della Confraternita che, a spalla, portano la statua di Gesù Crocifisso.

 

Terza domenica di Maggio a Sambuca di Sicilia: Festa della Madonna dell’Udienza

In ricordo dell’”udienza” data agli abitanti di Sambuca di Sicilia per liberarli dalla peste del 1575, la terza domenica di maggio viene celebrata la festa della Madonna. I componenti della Confraternita, con particolari abiti di seta e di oro, portano a spalla il simulacro della Madonna per le vie del centro storico per tutta la nottata; insieme all’aspetto sacro anche la parte profana, ovvero corse di cavalli, sfilate e luminarie notturne. Un evento di contorno alla festa è il palio dell’Udienza ovvero una competizione sportiva a squadre con l’intento di mantenere l’antica tradizione Zabut.

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Prima Domenica di Giugno a Santo Stefano Quisquina: Festa di Santa Rosalia

La grotta di Santa Rosalia sul Monte Quisquina ove la santa si rifugiò per ben dodici anni fa da scenario ai festeggiamenti in onore della patrona di Santo Stefano di Quisquina. Le commemorazioni durano ben cinque giorni, in esse si alternano momenti puramente religiosi a momenti di svago con gruppi folkloristici e cantanti. Dopo la processione domenicale e la tradizionale raccolta delle uova del lunedì, martedì avviene la processione del busto color argento della santa che, insieme alle reliquie, viene portato all’Eremo tra campagne e boschi, attraverso un percorso lungo circa dodici chilometri, preceduto da molti cavalieri con cavalli riccamente bardati o anche da persone a piedi spesso scalzi. Dopo un pranzo a base di carne di agnello preparata proprio in loco, un gruppo di auto d’epoca scorta il ritorno della Santa sino all’entrata del paese ove riprende la processione con i cavalieri sino a riportare la statua nella Chiesa madre

 

Seconda domenica di Giugno a San Giovanni Gemini: Festa di Gesù Nazareno

Gesù Nazareno è rappresentato da una scultura in legno marrone scuro, insieme a lui le statue di San Giovanni e Maria Maddalena da un lato e la Vergine Addolorata dall’altra. Si dice che la statua sia stata trovata nelle vicinanze e poi trainata da dei buoi su un carro e portata in paese. La festa è raccontata da alcuni momenti importanti: la Scinnuta di Gesù Nazareno, il Pellegrinaggio al Pozzo, la processione della Croce e l’Acchianata del Carro. Uno dei simboli principali è rappresentato dal Carro trionfale, trainato da una coppia di buoi “vestiti” a festa; il carro viene addobbato già una settimana prima della festa, la base ha la forma di una barca e durante la scinnuta e l’acchianata prendono posto le due bande musicali del paese che con la loro musica accompagnano il carro per i 400 metri del percorso.

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Martedì dopo Pentecoste a Sciacca: Festa di San Calogero

Il martedì dopo Pentecoste, in ricordo dell’aiuto del santo Taumaturgo per i molti terremoti che colpirono nel 1578 la città, avvengono i festeggiamenti in onore di San Calogero. La processione inizia all’alba e vede i molti pellegrini, anche a piedi nudi, che, partendo dalla Chiesa Madre su un percorso di 7 – 8 chilometri raggiungono monte Kronio ove si trova il Santuario del Santo. Sul Monte San Calogero, insieme alla statua del Santo sono anche presenti le stufe selinuntine ovvero delle grotte naturali da cui fuoriesce vapore.

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18 di Giugno a Naro: Festa di San Calogero

Il patrono di Naro viene commemorato il 18 di giugno, quando la statua del santo “nero” viene portata in processione sul carro dei miracoli attraverso due lunghe corde, ognuna di circa 100 metri, tirate dai fedeli, quasi tutti a piedi nudi. La festa dura circa una settimana ma i momenti più importanti sono quelli che si riferiscono agli ultimi tre giorni e che raggiungono l’apice proprio nella giornata del 18. Durante i giorni della festa avviene la benedizione e la distribuzione del pane che può avere anche la forma di alcune parti del corpo in base alla grazia che è stata ricevuta. San Calogero divenne patrono di Naro nel 1626 anno in cui pose fine all’epidemia di peste in città. Gli abitanti portano in processione il santo anche l’11 Gennaio per ricordare la protezione del proprio patrono nel 1693 durante il terremoto.

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Penultima domenica di Giugno a Castrofilippo: Festa di Sant’Antonio Abate

La festa di Sant’Antonio Abate viene celebrata in due momenti differenti: il primo il 17 Gennaio ricorrenza della festa liturgica, in cui a Castrofilippo si svolge la famosa “Fiera di Sant’Antonio Abate”, infatti dopo la celebrazione avviene la benedizione di animali, di frutti della terra e di pane dato in voto dai fedeli. La seconda, la penultima domenica di giugno, in cui oltre al rinnovarsi della tradizione della benedizione, viene eseguita la processione attraverso il “giro dei santi”, in cui il santo viene “scortato” da dei cavalli bardati a festa.

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29 Giugno a Sciacca: Festa di San Pietro

Organizzata dal quartiere marinaro di Sciacca, la festa di san Pietro, protettore dei pescatori, viene celebrata il 29 Giugno. La processione della statua posta su una barca si svolge nei pressi del mare di fronte al porto e viene accompagnata da tutti i pescherecci della città. A contorno della manifestazione eventi culturali, mostre e spettacoli musicali.

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Prima e Seconda domenica di Luglio ad Agrigento: Festa di San Calogero

Pur essendo San Gerlando il patrono di Agrigento, la devozione che gli agrigentini hanno per San Calogero sembra non avere eguali. I festeggiamenti iniziano il venerdì che precede la prima domenica di luglio, con l’inizio dei pellegrinaggi dei fedeli che, anche a piedi nudi raggiungono il Santuario. L’alborata della domenica con la Fiera degli animali e degli attrezzi agricoli segue le commemorazioni; la processione del Santo portato a spalla per alcune vie di Agrigento vede la presenza delle “vestine” bianche indossate dai bambini; la sera dopo la conclusione della processione la famosa “maschiata di San Calò” ovvero i giochi pirotecnici e la fiaccolata che pone fine ai festeggiamenti.

 

Seconda domenica di Luglio a Racalmuto: Festa di Maria SS del Monte

La festa sbampà in onore di Maria SS. del Monte dura cinque giorni ed ha inizio il venerdì successivo alla prima domenica di luglio con la rievocazione del miracolo avvenuto nel 1503. Dopo i colpi di cannoni segue la “tummuriata” con l’entrata della banda del paese; l’arrivo del principe a Racalmuto viene rievocato da un corteo storico con l’uso di abiti cinquecenteschi; segue la processione della statua della Madonna posta su un carro trainato da due buoi; la sera del venerdì viene messa in scena una recita rievocativa dal titolo “La vinuta di la Madonna di lu Munti”. Il sabato si svolge la sfilata dei ceri e la presa della bandiera da parte degli “schetti”. La domenica vede il rito delle “prumissioni”, cioè i devoti che hanno ricevuto la grazia seguiti da muli “vestiti” a festa carichi di sacchi di frumento raggiungono a piedi o con i cavalli il santuario; le celebrazioni si concludono con la processione della Madonna su un carro a forma di nave.

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16 luglio a Porto Empedocle: Festa Madonna del Carmine

La festa della Madonna del Carmine è quella più antica di Porto Empedocle, si dice risalga alla fondazione della città ad opera di alcuni pescatori provenienti da Girgenti. La ricorrenza oltre che avere un richiamo religioso ne ha uno anche turistico grazie alle manifestazioni tipicamente marinare che accompagnano i festeggiamenti. In ambito sacro la “varchiata a mar” ovvero la processione in mare del simulacro della Madonna del Carmelo con il Bambino e San Simone. Tra le manifestazioni di contorno i giochi in mare con in particolare l’antenna cioè la capacità di prendere una bandiera fissata su un asta insaponata; inoltre la sagra della Padellata, un fritto misto di pesce posto in un enorme padella del quale la popolazione gratuitamente ne fruisce.

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Seconda e terza domenica di luglio a Raffadali: Festa della Madonna degli Infermi

La protettrice di Raffadali è la Madonna degli Infermi; insieme all’aspetto puramente religioso per otto giorni si svolge la Fiera dei Malati in cui è possibile assaggiare il pezzetto ovvero un gelato a forma triangolare e la cubbaita un dolce tipico di mandorle o di pistacchio. Durante la processione i fedeli, per devozione, seguono la statua della Madonna a piedi scalzi. Inizialmente la Madonna era rappresentata da un grande quadro poi, intorno al 1585, venne costruita una statua con il manto azzurro e l’abito d’oro.

 

Prima domenica di Agosto a Villafranca sicula: Festa della Madonna del Mirto

Così come a Calamonaci anche a Villafranca Sicula la popolazione è divisa in due opposte fazioni religiose i Sammichelari (devoti di San Michele Arcangelo), vestiti di blu e i Sangiovannari (devoti a San Giovanni Battista), vestiti di rosso. Il sabato viene celebrata l’entrata dell’alloro ovvero numerosi spettacoli teatrali e giochi pirotecnici in cui le due fazioni si sfidano tra loro; i fedeli contribuiscono alla gara portando rami d’alloro. Le due fazioni sfilano per le strade addobbate a festa con dei cortei storici o comunque con quanto più spettacolare possa rendere il loro corteo. La domenica mattina i due simulacri sfilano per le vie del paese su dei fercoli addobbati di fiori; nel pomeriggio viene portato in processione il quadro della Madonna del Mirto insieme ai due simulacri. Finita la processione hanno luogo le rigattiate ovvero delle processioni eseguite correndo delle due statue; al termine di esse i giochi pirotecnici che nel corso degli anni hanno raggiunto fama nazionale.

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Prima o seconda domenica di agosto a Calamonaci: Festa di San Vincenzo Ferreri

I festeggiamenti in onore di San Vincenzo Ferreri si svolgono in due occasioni, il 5 aprile la festa esclusivamente liturgica e la prima o la seconda domenica di agosto quella estiva in cui confluiscono la parte sacra e quella profana. Durante la festa estiva sono due le principali particolarità: le gare pirotecniche che assumono un’importanza nazionale e le rigattiate ovvero processioni fatte correndo delle statue di san Michele Arcangelo e San Giovanni Battista in riferimento ai sammichilara e ai sangiuvannara cioè le due fazioni urbane religiose in cui è divisa la popolazione. La processione della domenica vede il simulacro del Santo portato in processione su una vara ricoperta di fiori e di oggetti di oro, donati in voto dai fedeli.

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Primo e secondo fine settimana di agosto a Realmonte: festa di San Calogero

Ad anni alterni vengono celebrate il primo e il secondo fine settimana di agosto le feste di San Calogero e di San Giuseppe. I tamburi che girano per le vie del paese danno inizio ai festeggiamenti; all’interno di esse si svolgono due giochi profani, quello delle “Pignate” e l’albero della cuccagna; nel primo un uomo bendato portato a spalla da un altro deve rompere delle pentole di terracotta tenute in alto da una corda, dentro le pentole può trovarsi di tutto da acqua colorata a premi vari; il secondo vede un tronco d’albero unto di olio ove nell’estremità superiore vengono posti dei premi, vince chiaramente chi riesce a raggiungere la sommità dell’albero. In campo religioso, la processione della domenica con il santo che viene portato per le vie del paese; particolarità della processione, i devoti gettano dai balconi del pane, di varie forme, proprio durante il passaggio del santo.

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Seconda domenica di Agosto a Burgio: Festa del SS Crocifisso di “Rifesi”

Alle prime luci dell’alba il crocifisso viene accompagnato dai devoti, molti dei quali a cavallo o con gli asini al santuario di Rifesi. Il crocifisso resta al santuario fino alla seconda domenica di ottobre quando viene riportato nella Chiesa Madre.

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Terza domenica di agosto a Campobello di Licata: Festa della Madonna dell’aiuto

La festa della Madonna dell’Aiuto di svolge la terza domenica di agosto a Campobello di Licata, la particolarità dei festeggiamenti insieme alla processione e ai numerosi spettacoli di contorno è costituita dalla Rietina ovvero da una sfilata di carretti siciliani addobbati in modo sfarzoso e accompagnati da gruppi folkloristici per le vie del paese. Alla fine della sfilata si svolge l’asta per aggiudicarsi la Bannera ovvero la bandiera della Madonna al miglior offerente tra coloro che hanno eseguito un voto.

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4 Settembre a Bivona: Festa di Santa Rosalia

La sacra quercia e il fercolo con la statua risalente al 1600 vengono conservate a Bivona e portate in processione sulla vara anch’essa risalente al ‘600. Un tempo, due giorni prima della festa cioè il 2 settembre veniva organizzata una fiaccolata dai componenti della Confraternita, i quali indossavano un saio bianco con una fascia azzurra in cui in una cornice vi era l’immagine della Santa. Il 4 settembre all’interno della processione venivano portati gli stendardi ovvero delle aste lunghe e pesanti tutto in oro che alcune persone facevano passare da una mano all’altra sulla fronte e sul mento. Oggi durante le celebrazioni si svolge una fiera paesana.

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Prima domenica di Settembre a Porto Empedocle: Festa di San Calogero

Anche a Porto Empedocle viene venerato San Calogero, poiché si pensa che proprio nell’agrigentino abbia fatto molti miracoli; durante la processione domenicale i fedeli lanciano dai balconi come voto i famosi “muffuletti” ovvero dei pani di diverse forme sul fercolo del Santo che viene portato di corsa dai fedeli. Ancora oggi alcuni anziani tendono ad asciugare con un fazzoletto il “sudore” del Santo. In realtà i festeggiamenti hanno inizio giovedì per un motivo molto semplice, in quanto tutti i cittadini di Porto Empedocle vogliono vede la statua passare dalla strada dove abitano di conseguenza sono necessari più giorni per la processione.

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14 settembre a Montallegro: Festa del Crocifisso di Monte Suso

La particolarità di questa festa è il pellegrinaggio che si svolge per l’intera giornata, con inizio all’alba, in cui dei devoti trasportano il simulacro del Crocifisso verso i ruderi della chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, che si trovava a Monte Suso e da cui proprio il simulacro si pensa derivi. Lungo il percorso viene celebrata la via crucis; nel pomeriggio dopo la celebrazione dei Vespri avviene la “scinnuta” cioè, dopo aver svolto la processione per le vie del paese, si riporta il crocifisso nella Chiesa Madre.

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Primo fine settimana di ottobre a Raffadali: Festa Madonna del Rosario

Il primo fine settimana di ottobre a Raffadali si celebra la festa della Madonna del Rosario, in cui confluisce la fiera del Rosario in quanto si svolge una fiera agricola e d’allevamento. Contemporaneamente si celebra la sagra del “maccu”; il maccu di favi è un piatto tipico della cucina siciliana; si tratta di una crema di fave alla quale viene aggiunta verdura o bietole. I festeggiamenti si concludono domenica con la processione della Madonna per le vie del paese.

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