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Riserva naturale Macchia Foresta del Fiume Irminio

Nel 1985 venne istituita la riserva naturale “Macchia foresta del fiume Irminio” con lo scopo di salvaguardare la natura della zona costiera e la vegetazione presente; la riserva, oggi gestita dalla provincia di Ragusa, presenta una superficie di circa 130 ettari facenti parte del territorio dei comuni di Scicli e di Ragusa, suddivisi in area A di riserva (importante in chiave paesaggistica e ambientale) e area B di pre-riserva (a protezione dell’area protetta). La Riserva ingloba l’area posta alla foce del fiume Irminio (il più lungo della provincia di Ragusa) e una zona costiera che si affaccia sul Mar Mediterraneo caratterizzata da coste sabbiose alternate a falesie a strapiombo sul mare.

Riserva Naturale Macchia Foresta Fiume Irminio
Fino al 1970 le aree pianeggianti della zona A venivano coltivate; oggi ormai sono quasi del tutto incolte. La flora è costituita soprattutto da macchia mediterranea. Tra le specie presenti ritroviamo: salsole e calcatreppole marittime nelle zone più vicine alla costa, gigli di mare, ravastrelli e ginepri nelle zone sabbiose, lentischi e spine sante nelle parti più interne. Tra le piante tipiche della macchia foresta: il thè siciliano, l’asparago, la brionia e l’artemisa. Nelle aree vicine al fiume la vegetazione diventa paludosa ed è caratterizzata da giunchi, tamerici e cannucce di palude; tra gli arbusti pioppi, salici ed eucaliptus. Nelle zone delle falesie sono presenti agavi, palme nane e timi.

Riserva naturale Macchia Foresta del Fiume Irminio
La fauna è rappresentata soprattutto da uccelli migratori che utilizzano la riserva come sosta durante il tragitto Africa – Nord Europa e viceversa. Tra le specie principali: il cavaliere d’Italia, la folaga, il martin pescatore, la poiana, il cormorano, il falco, la garzetta, l’upupa e altre. Rane e rospi caratterizzano le zone acquatiche mentre ramarri e biacchi quelle sabbiose; tra i mammiferi, specifici delle zone interne: volpi, conigli, donnole e martore. Si dice che, alcuni ignoti non consapevoli dei possibili danni ambientali che possono essere causati dall’inserimento di specie diverse da quelle d’origine, abbiano introdotto all’interno della riserva esempi di nutrie (mammiferi roditori simili ai castori) e cinghiali.

Gestore:  Provincia Regionale di Ragusa – Macchia Foresta del Fiume Irminio

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