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Riserva naturale orientata laguna di Capo Peloro

È la provincia di Messina l’ente gestore della riserva naturale di Capo Peloro, istituita nel 2001, che presenta una superficie di circa 68 ettari. La sua collocazione riguarda la parte settentrionale della costa orientale della Sicilia, in quella parte di terra che separa il Mar Ionio dal Mar Tirreno, a circa 9 km dalla città di  Messina.

La lagunadi Capo Peloro  ha ricevuto diversi riconoscimenti: partendo dall’UNESCO nonché da quello della società Botanica Italiana. Le caratteristiche della Riserva trovano punto di partenza dalle forti correnti tipiche dei punti di incontro tra Mar Ionio e Mar Tirreno che causano molteplici mutamenti nella conformazione delle spiagge. Causa questo, nel corso degli ultimi anni la laguna ha modificato notevolmente la sua morfologia determinando la formazione di quattro “pantani” distinti:

  • Margi: una piccola palude oggi diventata un vero e proprio canale
  • Madonna di Trapani: ormai confluita nella laguna di Ganzirri
  • Laguna di Ganzirri: la più estesa, oggi costituita dai 2 laghi
  • Pantano Faro: con caratteristiche soprattutto marine, quindi salinità ecc..

All’interno della Riserva è naturale pensare alla presenza di numerose specie acquatiche (circa 400); è facile ritrovare dei molluschi mentre sulle rive è numerosa la presenza di uccelli migratori.

La riserva rappresenta l’ingresso settentrionale dello Stretto di Messina in cui la presenza del Faro diventa fondamentale per la navigazione

CapoPeloro

Gestore: Provincia di Messina


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